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Matteo si laurea al Politecnico di Milano nel 2005 con una tesi in progettazione tecnologica con il Prof. Massimiliano Nastri del BEST. È il primo progetto in cui affronta il tema delle geometrie complesse: disegna un centro culturale caratterizzato da una seconda pelle di forma organica, in piazzale Lodi

Dopo un primo anno di lavoro in piccoli studi milanesi, sente il bisogno di fare un’esperienza all’estero per coltivare le passioni legate alla modellazione tridimensionale.

La sua iscrizione al master Emergent Technologies & Design presso l’Architectural Association School of Architecture (meglio nota come AA School) viene accettata, ed è già una conquista.
Il corso è tenuto dal Prof. Michael Weinstock, un’autorità nelle teorie che relazionano le dinamiche naturali di Self Organization e Emergence con gli aspetti della progettazione architettonica.
Sono dodici mesi di esperimenti sulle piante grasse, lezioni sui comportamenti delle formiche e sulle capacità strutturali delle ossa umane, di analisi dei gusci dei crostacei ed algoritmi generativi, quelli che precedono la tesi sul Tensegrity System di Buckminster Fuller dal titolo “Hierarchical Tensegrity Surface”.

Durante il Master è responsabile per la costruzione della struttura metallica di una copertura, di forma complessa, in tensostruttura sulla terrazza della AA. Matteo disegna alcuni dettagli della struttura e contribuisce allo sviluppo del prototipo del componente di base.

Assunto nella sede Londinese di Skidmore Owings and Merrill, diventa elemento fondamentale nel Digital Design Team. Lavora a stretto contatto con il Director Kent Jackson.
Contribuisce attivamente alla progettazione di grattacieli tra Londra e gli Emirati Arabi di cui si occupa inoltre del massing degli edifici e degli studi sugli involucri.
Un venerdì sera, rimasto solo in ufficio, i suoi occhi brillano per un istante: ha un’intuizione progettuale che permette a SOM di vincere un concorso a Ginevra per una importante multinazionale giapponese.

Fin dalla laurea ha numerose occasioni di collaborare con l’arch. Giuseppe Tortato (studio Milano Layout) per la realizzazione di concept tramite software parametrici.

Matteo torna in Italia: vuole raggiungere le stesse soddisfazioni professionali che Londra gli ha regalato in così poco tempo.
Nel 2011 ha inizio la sua collaborazione con il team di Lombardini22, con il quale partecipa ad un concorso a Beirut: modella una torre energetica ed una copertura.

E’ appassionato di fumetti manga d’autore. Enki Bilal vi dice niente?
Matteo ama tutto quello che per gli altri è solo Fantascienza (da notare la “F” maiuscola). Non chiedetegli le tre leggi della robotica o cosa sia la Psicostoria: ve ne parlerà per ore! Ha letto tutti ma proprio tutti, i libri di Isaac Asimov.

Ha lavorato in
Skidmore Owings and Merrill
Milano Layout