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Si laurea in architettura nel 2002, al Politecnico di Milano, con una tesi sulla progettazione di spazi per lo spettacolo lungo la via Appia a Roma. L’elaborato e tutta la sua formazione sono “contaminati” dall’arricchente esperienza Erasmus alla Kunst Akademie di Stuttgart.

Spirito eclettico, parallelamente agli studi universitari, nel 2003 si diploma al conservatorio in chitarra classica.

Nello stesso anno, partecipa al 6^ Concorso Internazionale Teatrale indetto dall’ O.I.S.T.A.T. (International Organization of Scenographers,theatre technicians and theatre architects), elaborando un progetto di scenografia per il giardino dei ciliegi di Anton Cechov. Elisabetta ed il suo team ottengono una menzione d’onore.

Dopo aver lavorato negli studi Aldo Rossi Associati e Piero Lissoni a Milano, entra all’Accademia arti e mestieri Teatro alla Scala e frequenta il master sulla scenografia digitale.

Nel 2006 si trasferisce a Londra, nello studio Foster and Partners, dove rimane due anni. Partecipa al progetto di un Resort sostenibile a Bodrum, in Turchia, ed al rifacimento dell’hotel 5 stelle “Vista Palace” di Montecarlo.
L’offerta di seguire il progetto per l’Aeroporto di Heathrow terminal 2 è l’occasione per mettersi ancora in gioco: la destinazione della nuova sfida è Madrid, nella sede distaccata dell’ufficio Foster.

Di aeroporto in aeroporto, di ritorno a Milano, lavora per Antonio Citterio and Partners , occupandosi degli interni delle lounges di First Class, Business Class, VIP del New Doha International Airport, in Qatar. 45.000 mq di lounges per un importo lavori di circa 250.000.000 di dollari.

Oggi la troviamo in Lombardini22

Ha lavorato in
Aldo Rossi Associati
Piero Lissoni
Foster and Partners
Antonio Citterio and Partners