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Siciliano doc, si laurea in architettura a pieni voti presso l’Università degli Studi di Palermo frequentando, tra gli altri, i corsi del professor Roberto Collovà. Gli anni dell’università sono entusiasmanti e ricchi di esperienze indelebili. In Interrail intraprende veri e propri ‘pellegrinaggi di architettura’ in giro per l’Europa. Soggiorna in Germania, dapprima nella fredda Aquisgrana con il progetto Erasmus, poi a Colonia, con il progetto Leonardo, per un tirocinio nello studio del Pritzker Prize Gottfried Böhm. Dopo la laurea collabora a Palermo con Giuseppe Marsala, con il quale vince il concorso internazionale per la riqualificazione dell’area del mercato di Canicattì, ad Agrigento. Con la tesi di laurea vince un concorso di design a Salerno e nello stesso anno espone i prototipi dei suoi oggetti al Salone Satellite del Salone del Mobile di Milano. Negli anni vincerà altri concorsi d’architettura sia nazionali che internazionali. Nel 2004, il grande salto! Il mondo delle ‘architetture effimere’ comincia ad affascinarlo e lo porta a collaborare con Diego Grandi alla realizzazione dello stand per Lea Ceramiche al Cersaie di Bologna. In seguito approda a Progetto CMR dove segue il progetto preliminare di una torre a destinazione mista e il progetto esecutivo di un complesso residenziale a Como. Poco tempo dopo, contagiato dalla determinazione e dall’entusiasmo dei partners, segue il gruppo che fonderà Lombardini22. Con Lombardini22 si avvicina e si appassiona al retail design seguendo, tra gli altri, i progetti dell’outlet di Vicolungo, del centro commerciale Forum Palermo, del Bicocca Village Gate di Milano. Cura, inoltre, il restyling del Centro Divertimenti Fiumara di Genova, del Centro Commerciale di Torrenova e di una porzione dell’Otto Gallery al Lingotto di Torino. Gli studi artistici, ma anche una certa versatilità, lo portano parallelamente ad occuparsi anche dei progetti “culturali” di Lombardini22 quali, ad esempio, il progetto di rigenerazione urbana Mesopotamia Milanese e l’evento Fantasmi Urbani, per il quale cura anche l’allestimento del ciclo di conversazioni ad esso correlate. Nella quotidianità lavora con impegno e serietà cercando di soddisfare gli obiettivi che nascono dai desideri del cliente e ricordando sempre – come dice Adolfo Suarez – che “non esistono problemi ma solo opportunità!”. Ama andare in giro con la macchina fotografica in spalla ed è molto interessato all’aspetto comunicativo dell’architettura ed alla grafica. Affabile e disponibile, ama il dialogo e parla quattro lingue… ma nemmeno una bene! |
Progetto CMR
Diego Grandi
Matteo Thun & Partners
vc-a Vannini Cesaretti architetti




