Allianz via Turati, Milano
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Una nuova facciata di pixel nel centro di Milano.

In un contesto che mescola la storia con il moderno, Lombardini22 riqualifica un edificio per uffici, di proprietà di Allianz, con un progetto che non rivoluziona l’esistente, ma lo trasforma con una nuova facciata di pixel estrusi, bow-window contemporanei, in un giusto equilibrio tra investimento economico e prestazioni estetiche ed energetiche.

L’immobile in via Turati 4, nel centro di Milano, è un edificio per uffici che ricade in una zona residenziale con una significativa presenza terziaria e amministrativa, in un contesto che mescola la storia con il moderno, e presenta un notevole vicinato architettonico, da Gio Ponti, con il palazzo Montecatini e gli uffici su Largo Donegani, al Centro Svizzero di Meili, su Piazza Cavour, fino alla discussa Ca’ Brutta di Muzio. Parte integrante della cortina edilizia dell’isolato, l’edificio è in continuità con i fabbricati adiacenti, l’unico affaccio rivolto su via Turati dove si mostra con un corpo di 6 piani fuori terra: un basamento in pietra e 5 piani marcati da finestre a nastro alternate a fasce dal rivestimento in porfido, coronato con un aggetto finale: una facciata dalla modernità “classica”.
Allianz, proprietaria dell’edificio, ha incaricato Lombardini22 della sua riqualificazione, attraverso il rinnovamento delle facciate principali e l’aggiornamento normativo degli impianti elettrici e di condizionamento dell’aria.
In tale contesto eterogeneo e complesso, gli studi di progetto hanno previsto varie opzioni: dal gesto più “invasivo” che avrebbe determinato una forte discontinuità d’immagine con la situazione precedente, a più discrete operazioni di semplice sostituzione degli elementi vetrati per rispondere solo a criteri funzionali e di aggiornamento tecnologico. La soluzione (come la verità?) sta nel mezzo, ed è dettata dalla ricerca del giusto equilibrio tra investimento economico e prestazioni, sia estetiche che energetiche.
Così la nuova facciata non rivoluziona l’esistente, ma ne riprende il sistema costruttivo nel ritmo e nella netta demarcazione dei piani. Però gli dà spessore, estrude la superficie con una serie di grandi finestre quadrate, discontinue e indipendenti, incorniciate da profondi profili di alluminio, come bow-window contemporanei. La loro cadenza regolare è poi intaccata da effetti di chiaroscuro, nella colorazione delle cornici, e ulteriormente contaminata dalla riflessione degli scorci e della vita urbana sulle vetrate, come monitor dinamici. I box metallici sono coibentati e dotati di un sistema schermante, tutti i serramenti hanno vetri basso emissivi e telai a taglio termico. Alla sommità, un nuovo tamponamento con pannelli metallici riveste l’aggetto di gronda e conclude la facciata, mentre il basamento in pietra rimane inalterato.
Per il resto, aggiornamenti impiantistici e interventi di manutenzione sui materiali migliorano le prestazioni energetiche, completando la rivalorizzazione estetica del fabbricato e la sua nuova facciata di pixel dalla modernità aggiornata.

Cliente:
Allianz Subalpina spa
Luogo:
Milano
Superficie:
3.000 mq.
Fine dei lavori:
2010

Servizi:
Restyling delle facciate interne ed esterne