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Amministratore Delegato
Franco è un Bocconiano innamorato del mondo della progettazione.
La sua prima vita professionale è stata dedicata ad una grande impresa internazionale “big pharma” dove ha fatto il suo percorso da Controller ad Amministratore Delegato.
In mezzo 20 anni di lavoro quotidiano e esperienze professionali esaltanti, come gestore di team operativi e membro di progetti di sviluppo internazionali. In qualità di gestore Franco è stato responsabile del Controllo di Gestione del Gruppo Ciba (oggi Novartis), Direttore Amministrativo e Direttore Marketing di Ciba Vision. Franco è stato uno dei motori del processo di introduzione dell’informatica individuale all’inizio degli anni 80, dei sistemi di Qualità Totale con il metodo Crosby a metà degli anni 80, del processo di privatizzazione di Galileo lenti a contatto e in seguito alla fusione tra aziende che ha portato alla nascita di Ciba Vision all’inizio degli anni 90.
Come Amministratore Delegato di CIBA Vision ha governato la trasformazione da azienda locale con produzione e logistica a parte integrata di un sistema commerciale europeo, ha scovato e lanciato un’idea di prodotto che è poi diventata una delle piattaforme del marchio mondiale FOCUS.
Per le sue capacità di bilanciamento di elementi strategici e capacità operative è stato chiamato a fine anni 90 negli Headquarter europei per occuparsi delle strategie di marketing e commercializzazione in vista dell’introduzione dell’euro. In questo ruolo ha impostato la strategia di introduzione di marchi della distribuzione per prodotti innovativi con significativi incrementi di quote di mercato.
Poi il grande salto. Franco lascia il mondo della grande azienda per affrontare una nuova sfida e diventa Partner e Direttore Generale di Progetto CMR, nel 2001 un’azienda di progettazione dedicata agli spazi per ufficio cresciuta vertiginosamente sull’onda della progettazione per le aziende della New Economy, come CISCO, NORTEL e SUN Microsystem.
Franco si trova subito ad affrontare gli effetti dello scoppio della bolla e mette a punto una strategia di “soft landing”, razionalizzando le spese e allargando la base di mercato nelle aree anticicliche delle banche e del settore pubblico. Nel 2002 è membro del team che chiude l’accordo con HOK e che fa diventare Progetto CMR membro italiano del Network Europeo della più grande società di progettazione al mondo.
Negli anni in Progetto CMR introduce un sistema di contabilità e controllo di gestione integrato con i sistemi di controllo delle commesse, cerca di diffondere i valori dell’azienda, migliora il processo di ricerca e sviluppo dei professionisti, introduce il meccanismo degli associati: il tutto rende possibile il miracolo di ridurre il turnover delle persone e di attrarre professionisti di valore che trovano nell’azienda un luogo protetto dove dedicarsi alla progettazione di qualità, su progetti di dimensioni significative, senza essere i “secondi” di una grande firma. Questo consente di allargare i servizi offerti alla progettazione architettonica e alla progettazione urbana.
Il tutto va avanti con successo e con un po’ di fatica fino al 2006: l’anno record di Progetto CMR che supera gli 8 milioni di € di fatturato.
E siamo arrivati ad oggi.
Alla fondazione di Lombardini22, insieme ai cinque colleghi di Progetto CMR con cui si sono condivise fatiche e successi in questi anni. Che hanno contribuito al successo dell’azienda, ma che si sono resi conto che di più non si poteva fare e hanno deciso di partire, insieme, per un nuovo percorso professionale e umano.
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