15 giu 2012

“…una battuta sull’idea Mare Bianco, ci vuole spiegare esattamente che cos’è?”

“Ogni hanno abbiamo un progetto con un’iniziativa culturale e un’installazione. Con ‘Mare Bianco: il Mediterraneo visto da Sud’, abbiamo voluto dedicare il tema al Mediterraneo: un mare che unisce e divide e, un mare di speranza per molti dei popoli che vi si affacciano, ma anche di disperazione per quello che succede sulle sue rotte difficili. È un momento in cui c’è voglia di democrazia in molti dei paesi del nord Africa, paesi in cui, oggi, stiamo lavorando. Abbiamo quindi la fortuna di avere relazioni dirette con le persone e ne comprendiamo le potenzialità in termini di livello di istruzione, per questo ci rendiamo conto di essere ignoranti su quello che succede oltre il confine. Dunque ci siamo posti questo tema come stimolo: osservare il Mediterraneo da sud, dimenticandoci della visione romantica del nord che scende verso il caldo ma concentrandoci sul punto di vista di quei paesi che oggi hanno una demografia in forte crescita e grandi potenzialità di sviluppo. Siamo convinti che il Mediterraneo visto da sud possa portare quell’energia che, forse, nei paesi viziati come il nostro si è un po’ persa. Vediamo Mare Bianco come un grande stimolo culturale di dialogo, anche perchè il Mediterraneo è stata una culla di tantissime culture.”