| 10 nov 2011 | “Non c’è progetto di rigenerazione territoriale che possa avere successo senza un primo attento lavoro di raccolta di informazioni e di raccordo tra gli stakeholders”. Con queste parole il Presidente del Consiglio di Zona 6 – l’architetto Gabriele Rabaiotti – ha introdotto l’incontro dal titolo ‘Rigenerazione urbana tra Naviglio Grande e Naviglio Pavese. Attori locali a confronto’ che si è tenuto lo scorso 3 novembre presso Seicentro, in Via Savona a Milano. L’incontro, organizzato dal laboratorio Urb&Com del Politecnico di Milano e dalla nostra associazione, Mesopotamia Milanese, con il patrocinio e il supporto del Consiglio di Zona 6, ha preso avvio dalla ricerca ‘Rigenerazione Urbana tra tradizione e innovazione: la mesopotamia milanese’ curata dalla ricercatrice Chiara Rabbiosi del laboratorio Urb&Com e cofinanziata da Lombardini22 e Regione Lombardia. Nella prima parte dell’incontro si è tenuta una tavola rotonda in cui alcuni portatori di interesse hanno avuto occasione per confrontare le proprie le proprie progettualità e le proprie visioni rispetto al tema delle trasformazioni della città tra i due Navigli. Tra queste ALER, Azienda Lombarda Edilizia Residenziale; Associazione Bei Navigli; Comitato Andrea Ponti; Connecting Cultures; Consorzio Sistema Imprese Sociali; Domus Academy; IULM, Libera Università di Lingue e Comunicazione; Associazione Mesopotamia Milanese; NABA, Nuova Accademia di Belle Arti Milano – Navigli Lombardi s.c.a.r.l.; Associazione Parco delle Risaie. La parte pubblica dell’evento – introdotta dalla professoressa Corinna Morandi Direttrice del Laboratorio Urb&Com presso il Dipartimento di Architettura e Pianificazione del Politecnico di Milano e da Franco Guidi, AD Lombardini22 e Presidente dell’Associazione Mesopotamia Milanese – ha registrato la presenza di oltre 70 partecipanti quali: rappresentanti delle associazioni e del tessuto imprenditoriale locale, semplici cittadini e figure istituzionali di spicco come l’assessore all’Urbanistica e all’Edilizia privata Lucia de Cesaris. “L’incontro e la ricerca che abbiamo finanziato – ha spiegato Franco Guidi – aveva lo scopo di mettere in condivisione quante più possibili proposte di valorizzazione di questa zona con il comune obiettivo di una ricucitura e di un raccordo tra i vari progetti degli stakeholders. Siamo molto orgogliosi della partecipazione all’iniziativa e molto colpiti dalla qualità dei contenuti. Sarebbe interessante mantenere attivo questo tavolo di condivisione”. |



