12 gen 2012

Sono ancora poche le società di architettura italiane caratterizzate da un assetto manageriale. Un esempio felice è rappresentato da Lombardini22 che, nel corso del 2011, è stata segnalata dal Sole 24 ORE come la nona società di architettura italiana per fatturato.

Ma quali sono le competenze manageriali essenziali e quali quelle distintive per la professione dell’architetto? Quale può essere il contributo del management all’eccellenza del settore?

Ne parla Franco Guidi, amministratore delegato di Lombardini22 – insieme ad altri esponenti del settore – nell’ambito dell’evento dal titolo ‘Architetto e manager: binomio possibile?’ organizzato martedì 17 gennaio, alle ore 21.15 presso l’Ordine degli Architetti di Milano in Via Solferino 17, a Milano.

La serata prende spunto dall’esperienza e dalle riflessioni maturate nell’ambito dei “Workshop Architettura e Management”, organizzati da SDA Bocconi School of Management, con il supporto dell’Ordine degli Architetti di Milano. L’obiettivo è quello di riflettere su come lo studio di architettura, inteso come azienda, vada gestito attingendo a professionalità e competenze differenti, anche manageriali, come già avviene in altri Paesi.

Anche per il 2012, i Workshop avranno l’obiettivo di avvicinare la professione dell’architetto al management per riflettere sulle esigenze degli studi di architettura a livello strategico e organizzativo; gestire numeri ed economicità dei progetti; comunicare in modo efficace la propria identità e immagine. Il tutto attraverso il confronto con casi di eccellenza nazionali e internazionali dal punto di vista dell’adozione di pratiche manageriali.

ALLA SERATA PARTECIPANO
Leonardo Caporarello e Beatrice Manzoni, SDA Bocconi
Federico Barbero, architetto titolare WIP Architetti srl
Alessandro Gattara, architetto
Franco Guidi, Amministratore Delegato Lombardini22

MODERA
Valeria Bottelli, Ordine degli Architetti di Milano